Intolleranze Alimentari

Perché pensiamo subito a loro?
SONO DAVVERO ATTENDIBILI?

Quando compare un sintomo (= fenomeno con cui si manifesta una malattia o un disagio) siamo spinti ad attribuire subito la causa a qualcosa … in questo caso, direi, a qualcosa che abbiamo mangiato. Dovremmo abituarci invece a tenere un “diario alimentare” (= scrivere tutto quello che mangiamo e beviamo nell’arco della giornata) e riguardalo alla fine, perché no, magari con l’aiuto di uno specialista.

“Ho la pancia gonfia”, “non digerisco bene”, “ho mal di testa”, “non è che i latticini mi fanno male? “ “quando mangio X ingrasso” … e poco dopo … immancabilmente “non possiamo fare l’esame delle intolleranze alimentari?” Me lo sento ripetere almeno una volta al giorno! Ma può un solo “incriminato” alimento gonfiarmi? O appesantirmi o addirittura farmi ingrassare???? I test sulle intolleranze alimentari sono davvero la prima cosa a cui pensare?

Personalmente ritengo che esista una certa personale “tollerabilità” nei confronti di ciascun alimento , che si può anche modificare in base agli eventi, allo stato d’animo o semplicemente cambiare nel corso degli anni.

Credo anche che la primissima riflessione vada a ciò che mangiamo e a come lo mangiamo. Molto spesso la pancia si gonfia perché siamo abituati a mangiare velocemente e voracemente (passatemi il termine), specialmente quando siamo di fretta, cioè (per una ragione o per un’altra) sempre! Per non parlare poi dei dolciumi … e a come fermentano!!! Ne mangiamo tanti? Spesso? Biscottini, cioccolatini? Caramelline? Chewingum senza zucchero (pieni di dolcificanti con nomi impronunciabili?). Bibite.. . bevande gassate? Ne beviamo?

Seconda riflessione del caso… mangio bene, mangio “sano” ? (cosa vuol dire mangiare SANO)… ad ogni pasto c’è della verdura? Magari con della carne o del pesce? E la pasta ? I cereali? La frutta? Oppure è più facile che mangi delle patatine fritte, o un pezzo di focaccia, un panino al volo… spesso fast food? Junk food? Pasteggio a Coca Cola?

… dopo aver risposto a tutte queste domande , se proprio non avete ancora trovato la causa dei vostri disturbi… solo allora … potrete concedervi qualche indagine in più … magari un test, ma quale? O meglio, quali quelli da evitare?

“È allarmante il numero di esami scarsamente attendibili fatti ogni anno”, sostiene la stessa Società italiana di allergologia. Dal test del capello a quello su sangue, e ancora il test della forza, quello di provocazione-neutralizzazione, il vega test o il pulse… Se sentite questi nomi… tenetevene ben lontano, non hanno alcuna validità scientifica.

Se per davvero cercate questo tipo di approccio, chiedete aiuto ad uno specialista allergologo, è l’unico che può indirizzarvi sulla strada giusta.

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Francesca

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