Il Pane di Carbone

MA COM’E’ FATTO? COSA CONTIENE?  FA BENE?

 Lo avete visto anche voi in panetteria affianco a pagnotte, sfilatini, bocconcini soffici, croccanti e profumati, il PANE NERO … e dico proprio nero?! Nero come il carbone! Prima reazione: disgusto, seconda reazione: curiosità… chissà com’è fatto? Che differenza c’è con il pane comune?

Personalmente rimango un po’ spiazzata… certo non invoglia … il nero non è un colore che si sposa bene con il cibo… non mi seduce!

Ma allora perché questa moda del pane nero? Pancia gonfia, digestione lenta, aerofagia (= intestino gonfio di aria)… queste le motivazioni di tale esperimento!

Ad un primo sguardo potrebbe essere associato alla farina integrale o di segale… che per lo meno avrebbe delle proprietà benefiche, come il pane nero in tempo di guerra, preparato con i legumi sfarinati… invece si tratta di CARBONE! Non so voi ma io quando penso al carbone mi viene in mente il dolcino che trovavo nella calza il giorno della Befana!

Ben altra cosa è l’integratore che prescrivo a chi soffre di meteorismo perché aiuta ad assorbire l’aria intestinale, certamente a dosaggi diversi … Per chi non ne fosse a conoscenza il carbone è “un additivo, una polvere ottenuta dal legno opportunamente carbonizzato, che può essere utilizzato come colorante”(e cito il Reg. CE n. 1333/2008). Questo significa che NON E’ A TUTTI GLI EFFETTI UN INGREDIENTE, e “non può essere usato come tale nella preparazione degli alimenti. Però non può neanche essere utilizzato come colorante nei prodotti da forno perché le norme vietano l’impiego di qualsiasi tipo di colorante in questi alimenti”, sempre in base al Reg. CE n. 1333/2008…

Se potessi mettere un emoticon aggiungerei sicuramente la faccina perplessa … mi è forse sfuggito qualcosa? Li troviamo sugli scaffali o nei menù ma non sono in linea con le norme dell’Istituto Superiore di Sanità??!! Ma come è possibile?! Un bel grattacapo.

Vi evito tutte le normative che si sono susseguite … sintetizzo … quello che trovate in giro è un “prodotto della panetteria fine” non un “pane”… E allora continuerete a pensare … MA ALLORA PERCHE’ LO VENDONO ? Continua a rimanere un mistero anche per me, soprattutto poi visto le proprietà nutrizionali che “non ha”! Negli USA addirittura il commercio di questi prodotti è vietato, perché considerati cancerogeni. In Italia invece, come abbiamo visto, c’è direi parecchia confusione in merito…

E poi c’è anche chi se ne approfitta… Pochi mesi fa leggevo anche di alcune truffe; in Puglia sono stati scoperti alcuni panificatori che hanno pensato bene di sostituire il carbone addirittura con un colorante (l’E153).

E vogliamo parlare della brioches nera? Ma ve la immaginate immersa nel cappuccino???? Noooo, non è cosa… volete mettere il classico fragrante e biscottato croissant? Mettiamoli ai voti…

Devo riconoscere ai MEDIA una grande capacità: non appena viene commercializzato un prodotto, le persone sono incuriosite a provarlo e si convincono anche che funziona! Mi sono pure sentita dire da qualcuno che dopo aver mangiato il croissant nero non si sentiva gonfio… mi dispiace, non ci credo. Per me è solo suggestione.

Ditemi la vostra!

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Francesca

1 CommentoLascia un commento

  • Io una volta dal panettiere ho assaggiato un bocconcino di focaccia al carbone …. Faceva schifo e allora mi sono detta: se devo fare un peccato di gola che sia buono: una bella focaccia alla genovese o una introvabile ormai Michetta alla milanese 😃😃😃😃

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