Alimenti Funzionali

MAI SENTITO PARLARE ?
4-5 domande – 4-5 risposte per capire meglio

COSA SONO?
Dovete sapere che l’idea di “alimento funzionale” nasce in Giappone negli anni ’80, con lo scopo (primo) di ridurre i costi sanitari e di migliorare la qualità e l’aspettativa di vita della popolazione anziana.

IN CHE MODO?
Con la ricerca! Si è scoperto che molti prodotti alimentari tradizionali, tra cui frutta, verdura, soia, cereali integrali e latte, contengono componenti potenzialmente benefici per la salute. E sono proprio questi componenti che hanno proprietà benefiche sulla prevenzione dell’invecchiamento e del danno cellulare, sulla stimolazione del sistema immunitario e sulla riduzione dei rischi delle malattie metaboliche.

QUALI SONO?
Non vi è mai capitato di vedere al supermercato, tra gli scaffali della colazione ad esempio, i cereali “fortificati” con vitamine e minerali? E gli snack prebiotici? Che fanno bene al sistema immunitario e all’intestino?

Sei carente di calcio?
Puoi scegliere tra diversi tipi di latte vegetale, che ne sono appunto arricchiti. Vuoi regolarizzare il tuo intestino e avere un sistema immunitario come quello di Superman? Allora vai nel banco dei freschi e prendi uno yogurt probiotico, addirittura ne sono stati arricchiti anche alcuni tipi di formaggio…

Hai il colesterolo alto?
Scegli per colazione biscotti o fette contenenti betaglucani; soffri di diabete e fatichi a tenere la glicemia sotto controllo? L’inulina (aiuta a controllare la fame grazie al suo potere saziante, aiuta a regolare l’intestino, controlla meglio l’assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue contenuta in diversi prodotti da forno e nella pasta.
Vediamone qualcuno insieme.

I prebiotici, ne fanno parte ad esempio l’inulina e i fruttoligosaccaridi (FOS). Si tratta di sostanze non digeribili di origine alimentare, soprattutto fibre alimentari che, se assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l’attività dei batteri già presenti nel tratto intestinale. Un esempio commerciale tanto per chiarirci meglio? Il biscotto più classico che ci sia, vestito nella sua nuova forma funzionale e arricchito con inulina, “Oro Saiwa Fibrattiva”. Si trovano in commercio anche paste e fette biscottate.

I probiotici, che sono invece microrganismi vivi in grado di svolgere utili effetti sullo stato di salute del nostro organismo e di migliorare l’equilibrio della flora intestinale. Sono contenuti, in dosi differenti, sia in alcuni alimenti, sia in prodotti farmaceutici (i comuni fermenti lattici venduti nelle farmacie). Una volta giunti nell’intestino, svolgono sull’organismo un’azione benefica che normalmente è esercitata dalla nostra fisiologica “flora intestinale”. Solitamente si tratta di latticini: yogurt, tra i quali lo Yakult o latti fermentati o ancora formaggi contenenti fermenti probiotici.

I flavonoidi ed altri agenti cosiddetti antiossidanti. Si parla di composti che giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione dei tumori, che svolgono una potente azione antinfiammatoria e immunostimolante e possono dare una mano se presenti malattie cardiovascolari. Sono contenuti principalmente nella frutta e nelle verdure, ma anche nei legumi, nel vino rosso e nel tè verde. Quella che già da un po’ di tempo troviamo un po’ dappertutto è l’açai, una bacca violetta e piccina ma con un grande potere antiossidante… solitamente si trova sotto forma di succo o di polpa.

A COSA SERVONO? Hanno diversi scopi e impieghi. In generale si può dire che favoriscono un buono stato di salute e riducono il rischio di malattie, soprattutto quelle legate all’alimentazione = le “malattie del benessere”, cioè la ormai nota sindrome metabolica, che a sua volta include ipertensione, diabete, colesterolo e trigliceridi elevati, acidi urici sopra la norma e malattia cardiovascolare. Oltre a ciò, possono aiutare anche chi ha carenza di ferro o di calcio o chi soffre di osteoporosi, chi vuole rafforzare il proprio sistema immunitario….

… LA LEGISLAZIONE COSA NE DICE?
Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. C’è di fatto un ampio consenso sulla necessità di un quadro normativo UE che tuteli i consumatori, favorisca il commercio e promuova l’innovazione del prodotto nell’industria alimentare. Nel 2007 è entrato in vigore il regolamento dell’Unione Europea sull’alimentazione, che fornisce indicazioni per la salute (1924/2006/EC). Una delle modifiche chiave introdotte dal nuovo regolamento è che i produttori di probiotici devono sottoporre alla Commissione Europea le indicazioni sulla salute che, dopo valutazione dell’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), verranno accettate o respinte. Oggi le opportunità di ricerca in campo nutrizionale, con particolare riguardo al rapporto fra alimenti e miglioramento della salute o riduzione del rischio di malattia, costituiscono la sfida più impegnativa per gli scienziati.

…IO COSA NE DICO? LI CONSIGLIEREI ?
Certamente sì. Perché non utilizzare la tecnologia per migliorare la nostra condizione.

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Francesca

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